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Fondazione Luigi Villa

 

 

     
   
   
   
   
   
   
     
     
     
     
     
 

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BASI GENETICHE DELLO SVILUPPO DI INIBITORE IN EMOFILIA A GRAVE

 

Cardine dell'attuale terapia dell'emofilia A è il trattamento sostitutivo che si basa sulla somministrazione endovenosa di concentrati di FVIII. Lo sviluppo di anticorpi inibitori, che neutralizzano il FVIII infuso, rappresenta, a tutt'oggi, la principale complicanza della terapia dell'emofilia, rendendo in alcuni casi il trattamento sostitutivo del tutto inefficace. I fattori predisponenti allo sviluppo di inibitore possono essere correlati alla terapia (per es. trasfusione di sangue) o al paziente (per es. età, tipo di mutazione che causa l'emofilia, attivazione del sistema immunitario).

Gli scopi di questo progetto sono
  - chiarire i meccanismi alla base della correlazione esistente tra il tipo di mutazione e il rischio di sviluppare inibitore
  - studiare il ruolo di geni coinvolti nella risposta immunitaria quali l'MHC di classe I e II nel rischio di sviluppo di inibitore
Ci aspettiamo che i risultati di questo progetto aiutino a comprendere i meccanismi molecolari alla base dello sviluppo di inibitore e conseguentemente predire il rischio di sviluppo di inibitore correlato alla terapia in un individuo con definiti difetti molecolari.
 
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